- Oggetto:
- Oggetto:
Analisi e gestione genetica della biodiversità animale
- Oggetto:
Anno accademico 2012/2013
- Codice dell'attività didattica
- AGR0354
- Docente
- Prof. Liliana DI STASIO (Affidamento interno)
- Corso di studi
- [f001-c502] LM - Scienze zootecniche
- Anno
- 1° anno
- Tipologia
- B - Caratterizzante
- Crediti/Valenza
- 8
- SSD dell'attività didattica
- AGR/17 - zootecnica generale e miglioramento genetico
- Oggetto:
Sommario insegnamento
- Oggetto:
Obiettivi formativi
Gli studenti dovranno essere in grado di utilizzare i principi e gli strumenti della genetica al fine di salvaguardare la biodiversità animale, con speciale riferimento alle specie in allevamento
- Oggetto:
Risultati dell'apprendimento attesi
Acquisire le conoscenze necessarie per valutare e salvaguardare la biodiversità delle popolazioni animali, applicando gli strumenti più idonei alle diverse situazioni.
- Oggetto:
Programma
Biodiversità: Origine della biodiversità. Definizione di popolazione e di razza. Genetica di popolazione e fattori che influiscono sulla variabilità genetica. Mutazione, migrazione, selezione. Grandezza della popolazione. Deriva genetica.Bottleneck. Founder effect.
Analisi della variabilità: Censimento, modalità, finalità. Caratterizzazione fenotipica: rilievo dei dati, tipo di dati. Caratteri qualitativi: distribuzione di frequenza. Caratteri quantitativi: statistiche descrittive, correlazione, regressione. Scomposizione della varianza fenotipica. Coeff. di ereditabilità: significato e modalità di calcolo. Caratterizzazione genetica. Concetto di polimorfismo. Marcatori: a effetto visibile, proteici, molecolari. DNA mitocondriale. Tecnica PCR e digestione enzimatica. Messa a punto dell’analisi per evidenziare una specifica mutazione. Mappe genetiche (di linkage), mappe fisiche (citogenetiche, RH, di sequenza).
Misura della variabilità: Calcolo delle frequenze alleliche. Verifica dell’equilibrio di Hardy-Weinberg. Variabilità entro razza: grado di eterozigosi, diversità allelica, n. effettivo di alleli, alleli privati. Variabilità fra razze: distanze genetiche, alberi filogenetici, statistiche F.
Consanguineità: Alberi genealogici. Coeff. di parentela e coeff. di consanguineità: significato e modalità di calcolo. Effetti della consanguineità sui caratteri qualitativi e quantitativi.
Gestione della biodiversità: Cause di riduzione e motivazioni per la salvaguardia. Categorie di rischio. Criteri per scegliere le razze da salvaguardare. Ne e fattori che la condizionano: rapporto sessi, varianza delle famiglie, fluttuazioni, intervallo fra generazioni. Come aumentare Ne.
Strategie di conservazione: In situ. Prodotti tradizionali, rintracciabilità. Ex situ. Tipi di germoplasma da conservare e relativi vantaggi e svantaggi: seme, ovocellule, embrioni, tessuti, DNA. Ex situ live. Scelta della strategia da utlizzare.
Regolamenti. Regolamenti CE sulla salvaguardia della biodiversità e applicazione regionale.
Esercitazioni: esercizi sui vari argomenti trattati; utilizzo di software dedicati; analisi di casi pratici.
Testi consigliati e bibliografia
- Oggetto:
Frankham R., Ballou J.D., Briscoe D.A. Fondamenti di genetica della conservazione. Zanichelli.
J.C. Avise. Molecular markers, natural history and evolution.Sinauer.
Articoli di AA vari (forniti dal docente).
Siti internet di interesse:
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